Cos’è

 

Il microcredito è uno strumento finanziario nato per aiutare quelle persone o imprese che non riescono ad accedere al credito tradizionale, sia per la mancanza di garanzie reali, sia per un l’assenza di una “storia creditizia”.

Al di là dell’aspetto economico, il microcredito ha anche un importante risvolto sociale; consente infatti di offrire a soggetti deboli e in difficoltà, un’opportunità di finanziamento, mantenendoli lontani da forme illecite e pericolose di reperimento fondi, prima fra tutte l’usura.

Secondo quanto stabilito dalla Commissione Europea, l’ammontare massimo del microcredito può arrivare a 10.000 euro per esigenze familiari e a 25.000 euro per l’avvio o lo sviluppo di attività imprenditoriali.

 

PROGETTI SPECIALI:
UP TO YOUTH UN FUTURO PER I GIOVANI

I giovani sono il futuro, dicono in molti.
I giovani sono pieni di idee, dicono molti altri.
I giovani salveranno l’Italia, dicono molti altri ancora.

Ma a volte le parole non bastano.

Per trasformare queste semplici affermazioni in realtà concrete, nell’ottobre 2013 PerMicroLab Onlus, in collaborazione con PerMicro e finanziata da un colosso come la J.P. Morgan Chase Foundation, ha lanciato il progetto Up to Youth che fino a fine marzo 2015 ha coinvolto circa 300 giovani per aiutarli a dar vita alla loro idea di attività imprenditoriale.
Sette città italiane (Torino, Genova, Padova, Pescara, Bari, Napoli e Catania) hanno ospitato questo percorso gratuito di accompagnamento per l’avvio di impresa rivolto a giovani fino a 35 anni di età. Il cammino di formazione ha visto i giovani partecipanti affrontare tre generi di attività, sempre più mirate: formazione di gruppo, consulenza individuale e accompagnamento d’impresa.
Per le attività di formazione di gruppo (group training sessions) sono stati portati a termine 3 cicli di formazione, ognuno dei quali composto da 3 incontri della durata di 2 ore ciascuno, per un totale di 18 ore di formazione di gruppo in ogni città. In particolare, dopo un primo incontro dedicato a come creare la propria attività di impresa: dal business planning, agli aspetti legali e fiscali, fino all’analisi di fattibilità; si è passati a un secondo incontro, o Start-up Lab, ossia un laboratorio pratico per la stesura del proprio business plan; infine nel terzo incontro ai partecipanti sono stati forniti gli strumenti per imparare a valutare quale sia il miglior strumento di credito, con approfondimenti sugli strumenti finanziari più adatti, nonché consigli su come prevenire il rischio di sovraindebitamento.
Il servizio di consulenza individuale , o Individual advisory service, ha comportato l’erogazione di un minimo di 5 ore di consulenza per ogni potenziale imprenditore, per un totale di 113 ore in ciascuna città.

Quali sono stati i requisiti per poter partecipare? Fondamentalmente, solo due: la giovane età e avere ben chiaro ciò che si vuole dalla vita. Una buona dose di spirito d’iniziativa e molta voglia di darsi da fare hanno caratterizzato il profilo dei giovani talenti che, nel corso del cammino formativo, hanno potuto constatare quanto l’idea d’impresa non debba essere a tutti i costi geniale o originale, bensì il più possibile chiara, realizzabile e sostenibile.

Grazie all’attivazione di circa 20 sessioni formative con una media di 15 partecipanti per ogni ciclo di formazione, sono stati circa 300 i giovani inseriti in questo progetto ambizioso, nato con lo scopo di implementare l’offerta formativa in materia di autoimprenditorialità e le opportunità di inclusione economico-finanziaria a favore dei giovani. Ora non resta che attendere i frutti di questo percorso, con l’auspicio che possano essere storie di ispirazione per altri giovani aspiranti startuppers!

 

 

PROGETTI SPECIALI:
PerMicroLab, LA ONLUS E I SUOI VOLONTARI

Cresce sempre più il numero delle piccole imprese in Italia, spesso a conduzione familiare. È una realtà composta da migliaia e migliaia di persone, che non possono permettersi grandi piani di espansione e lavorano sodo per conquistarsi il loro spazio nel mercato.
Ma sono forse ancora di più le persone che avrebbero in mente un’idea di business vincente senza la possibilità di realizzarla per carenza di fondi ma anche per mancanza di alcune competenze.
Entrambe queste categorie, chi già conduce una piccola attività e chi vorrebbe avviarla, possono trovarsi di fronte a bisogni di liquidità, che i sistemi bancari tradizionali difficilmente possono soddisfare. Il più delle volte è infatti difficile per queste persone fornire le garanzie e le coperture richieste per la concessione di un finanziamento. Oltre al credito, alcune volte mancano anche determinate competenze, in particolare se si tratta di neoimprenditori.

In questi casi, accanto a PerMicro, scende in campo PerMicroLab Onlus, la cui mission è proprio quella di promuovere l’iniziativa imprenditoriale svolgendo opera di sensibilizzazione presso le istituzioni, impegnandosi sul fronte della prevenzione dell’usura ed attraverso la propria Rete di volontari.

I volontari sono uno dei punti di forza di PerMicroLab: queste figure sono risorse preziose perché mettono a disposizione la loro capacità e la loro esperienza per fornire consulenza e supporto ai microimprenditori. Sono infatti figure che uniscono uno spiccato interesse per la microimprenditoria, alla capacità di operare in aree di business diverse.

Il loro contributo si sviluppa in varie fasi: la prima, importantissima, riguarda la stesura di un business plan per valutare oggettivamente la reale fattibilità del progetto d’impresa, analisi che molto spesso un microimprenditore non sarebbe in grado di svolgere da solo. Una volta redatto il business plan e raccolta la documentazione necessaria, i volontari si incontrano periodicamente con il microimprenditore per dargli sostegno durante l’avvio e lo sviluppo dell’attività e valutare l’eventuale scostamento dal business plan originario, correggendo la rotta se necessario. I volontari stessi svolgono l’importante compito di diffondere la cultura del microcredito sia tra gli imprenditori, che tra le istituzioni di microcredito, e lo fanno portando ad esempio le best practices di impresa di cui sono venuti a conoscenza nel corso della loro carriera.

 

 

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